- Guida al fotovoltaico
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Come arriva l'energia elettrica nelle case?
- Pubblicato: Apr 28, 2026
- Aggiornato: Apr 29, 2026
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L’energia elettrica illumina le città, i palazzi, le strade e le nostre abitazioni. Ma come arriva l’energia elettrica nelle case? Da dove arriva e quale percorso compie? In questo articolo ti spieghiamo in modo chiaro e completo come funziona la distribuzione dell'energia elettrica, dalla fase di produzione fino al consumo finale.
In breve: come arriva l’energia elettrica nelle case
L'energia elettrica che illumina le nostra case viene prodotta da centrali elettriche. In questi luoghi, le fonti primarie di energia vengono trasformate in energia elettrica ad alta tensione e iniziano il loro viaggio lungo la rete di distribuzione. Sulla rete, l'alta tensione viene trasformata in media e bassa tensione (all'interno delle cabine) così da poter essere distribuita e utilizzata all'interno delle nostre case.
Ecco le principali fasi del viaggio che compi l'energia elettrica:
- produzione dell’energia elettrica;
- trasmissione ad alta tensione su lunghe distanze;
- distribuzione locale dell'energia a media e bassa tensione;
- consumo dell’energia da parte degli utenti finali.
Tipi di fonti di energia: dove nasce l’energia elettrica
L’energia elettrica non esiste in natura in forma utilizzabile: viene prodotta trasformando le fonti di energia primaria nelle centrali elettriche.
Le fonti di energia si classificano, infatti, in:
- fonti di energia primaria: sono elementi che possono essere trovati in natura e che possono essere utilizzati direttamente dall’uomo (per esempio il petrolio o l'energia solare);
- fonti di energia secondaria: sono derivate da un processo di lavorazione e trasformazione delle fonti primarie (per esempio la benzina o l'energia elettrica).
Inoltre, le fonti di energia possono essere distinte in:
- rinnovabili: sono fonti inesauribili come l’energia solare, l’energia eolica o idroelettrica;
- non rinnovabili: sono fonti esauribili come il petrolio o il carbone.
Svea Solar promuove l’utilizzo dell’energia del sole come fonte di energia. Grazie all’utilizzo di impianti fotovoltaici, l’energia del sole viene trasformata e resa immediatamente disponibile come energia elettrica. Un fonte sostenibile, pulita e a km0! Contattaci e scopri come il sole può cambiare la tua vita!
Come viene prodotta l’energia elettrica
Per produrre energia elettrica le fonti di energia primaria devono subire un processo di trasformazione. Questo processo avviene nelle centrali elettriche.
Esistono diversi tipi di centrali:
- termoelettriche: bruciano combustibili fossili (gas naturale, carbone) per riscaldare l'acqua e produrre vapore. Il vapore aziona una turbina collegata a un alternatore, che genera energia elettrica;
- idroelettriche: questo tipo di centrali sfrutta il movimento dell’acqua che scende da alture, raccogliendola in bacini artificiali, per mettere in moto turbine e alternatori;
- nucleari: funzionano con lo stesso meccanismo di quelle termoelettriche, ma utilizzano la fissione nucleare, al posto dei combustibili fossili, per generare calore;
- geotermiche: viene sfruttato il calore prodotto dalle profondità del pianeta per produrre vapore e mettere in moto turbina e alternatore;
- eoliche: convertono l'energia cinetica del vento in energia elettrica, senza bisogno di vapore o combustione;
- fotovoltaiche: generano energia elettrica direttamente dalla luce solare grazie all'effetto fotovoltaico.
La situazione in Italia
In Italia, la maggior parte dell'elettricità è prodotta dalle centrali sul territorio nazionale. Una parte viene acquistata da altri paesi (soprattutto Svizzera e Francia).
Secondo i dati forniti da Terna, nel 2025, circa l’84,9% della domanda di energia elettrica del territorio italiano è stata coperta dalla produzione nazionale, il resto è stato importato. La produzione nazionale è aumentata rispetto al 2024, con picchi mensili significativi (ad esempio +5,5% a dicembre 2025 rispetto a dicembre 2024). La produzione fotovoltaica ha registrato un importante aumento del +25,1% rispetto al 2024.
Il problema, come segnalato da Legambiente, è che l'Italia è ancora molto dipendente dall'estero per quanto riguarda le fonti primarie: abbiamo prodotto l'84,9% della nostra energia elettrica sul territorio nazionale, ma utilizzando soprattutto gas e petrolio importati dall'estero. Infatti, l'Italia importa il 95% del gas e il 91% del petrolio che consuma. Le energie rinnovabili, anche se stanno crescendo, nel 2025 hanno coperto solo il 10% del nostro fabbisogno energetico totale.
Come funziona la trasmissione di energia elettrica
Nelle centrali elettriche viene generata energia ad alta e altissima tensione. Questa energia viene immessa nella rete di trasmissione distribuita su tutto il territorio nazionale, che consente di trasportare grandi quantità di energia riducendo al minimo le dispersioni.
In Italia, a occuparsi del processo di gestione, mantenimento e sviluppo della rete elettrica ad alta e altissima tensione è la società Terna.
Come funziona la distribuzione di energia elettrica
Prima di essere utilizzabile nelle abitazioni, l'energia ad alta tensione deve essere trasformata in energia a bassa tensione. Questo processo avviene nelle cabine. Ne esistono di due tipi:
- cabine primarie: abbassano la tensione trasformandola da alta tensione a media tensione;
- cabine secondarie: riducono la tensione da media a bassa tensione.
La gestione della rete elettrica a bassa e media tensione è a carico dei distributori, che si occupano anche dell'installazione e della gestione dei contatori. Tra i distributori più famosi in Italia ci sono E-Distribuzione, Unareti e Areti.
L’energia viene infine acquistata dai fornitori di energia elettrica che si occupano di venderla ai consumatori finali tramite un contratto di fornitura. Alcuni fornitori in Italia sono A2A, Enel Energia e Octopus Energy.
Consumo dell’energia elettrica
A questo punto, l’energia a bassa tensione arriva nelle case ed è possibile utilizzarla per le proprie attività quotidiane.
Dal contatore, l'energia passa per il quadro elettrico, che distribuisce la corrente in casa. A questo punto, quando richiedi dell’energia (ad esempio accendendo una lampadina o mettendo in carica il telefono), la corrente viaggia attraverso i cavi che sono presenti in casa tua e arrivano agli apparecchi che la richiedono.
Ecco come si conclude il viaggio dell’energia elettrica, dalla produzione agli oggetti di uso quotidiano.
Aumento dei prezzi dell'energia e risparmio sulle bollette
La situazione mondiale rende sempre più chiaro quanto il modo tradizionale di produzione e distribuzione di energia sia vulnerabile alle instabilità globali.
Secondo i dati di Facile.it, a causa dello scoppio del conflitto in Iran, una famiglia media italiana spenderà tra marzo e aprile 2026 circa +16% per il gas e +5% per la luce rispetto a quanto avrebbe speso in una situazione stabile.
In questo panorama, orientarsi su soluzioni alternative è fondamentale per costruire un futuro più sicuro e sostenibile.
Passare oggi al fotovoltaico ti permette non solo di abbattere i costi in bolletta e risparmiare, ma anche di aumentare il tuo autoconsumo e renderti più indipende nte dalla rete nazionale.
Scegliere l’energia solare è scegliere un futuro stabile, oltre che più pulito.
Che aspetti?
F.A.Q.: le domande più cercate
Quali sono le principali fonti di energia?
Esistono due tipi di fonti di energia:
- fonti di energia primarie: sono fonti rinnovabili e non rinnovabili. Si trovano in natura (per esempio, il petrolio);
- fonti di energia secondaria: sono fonti che si ottengono dalla lavorazione e trasformazione delle fonti di energia primaria (per esempio, l’energia elettrica).
Qual è la differenza tra distributore e fornitore di energia?
Il distributore di energia è il soggetto che si occupa del trasporto e della distribuzione dell’energia elettrica sulle reti a media e bassa tensione.
Il fornitore di energia si occupa di acquistare l’energia elettrica e di rivenderla al consumatore finale.
In sintesi, il distributore si occupa della rete fisica, il fornitore vende l'energia.
Quanto costa il fotovoltaico?
Dipende da diversi fattori quali numero dei pannelli, servizi aggiuntivi scelti, prodotti, condizioni del luogo di installazione, e altro.
Per fare un esempio possiamo considerare un impianto installato su un tetto a tegole. Se installiamo su questo tetto 6 pannelli di potenza 470 kWp, per un totale di potenza installata di 2,82 kWp, il prezzo potrebbe essere di circa 7.000 € IVA inclusa.
Se vuoi scoprire di più sul costo di un impianto fotovoltaico puoi leggere il nostro articolo qui. E se vuoi scoprire quanto potrebbe costare un impianto sul tuo tetto puoi richiederci un preventivo gratuito: un nostro esperto valuterà la tua situazione e saprà fornirti la soluzione migliore per rispondere alle tue esigenze!
Conviene il fotovoltaico?
Sì, senza dubbio. Il fotovoltaico ti permette di autoprodurre la tua energia, riuscendo a coprire un’alta percentuale del tuo fabbisogno energetico, abbassa i costi in bolletta e ti rende più indipendente dalla rete.