Gli incentivi per il fotovoltaico nel 2026

Gli incentivi per il fotovoltaico nel 2026
Date03.03.2026
AuthorSvea Solar

Stai valutando di passare all’energia solare nei prossimi mesi, ma vorresti prima sapere se sono stati previsti degli incentivi per il fotovoltaico nel 2026? Allora sei proprio nel posto giusto. In questo articolo, esploriamo tutti gli incentivi, le detrazioni e i contributi previsti in Italia per chi vuole installare un impianto fotovoltaico nel 2026. Continua a leggere per scoprire di più.

Contenuti

In breve: ci sono incentivi per il fotovoltaico nel 2026?

Sì, anche nel 2026 sono disponibili diverse agevolazioni per chi installa un impianto fotovoltaico. La legge di bilancio 2026 ha confermato una serie di misure dedicate alle energie rinnovabili.

In ambito residenziale, è stata confermata la detrazione fiscale del 50% sulle prime case, valida per l’installazione di impianti fotovoltaici fino a 20 kW anche senza interventi di ristrutturazione (16bis TUIR). Vuol dire che puoi avere accesso a questo incentivo anche se non ti interessa effettuare ulteriori modifiche alla tua casa e vuoi invece limitarti a installare un impianto fotovoltaico.

Restano attivi anche gli incentivi relativi alle Comunità Energetiche Rinnovabili, a disposizione di privati, enti pubblici, associazioni e Piccole e Media Imprese.

Inoltre, ci sono anche altre agevolazioni a disposizione, dirette e indirette:

  • Ritiro Dedicato
  • IVA agevolata
  • Conto termico 3.0

Andiamo a esplorare tutti gli incentivi uno alla volta, per permetterti di capire di cosa si tratta, quando si applicano e se possono fare al caso tuo.

Incentivi per il fotovoltaico nel 2026: la detrazione fiscale del 50%

Il bonus ristrutturazione del 50% è sicuramente un importante incentivo per il fotovoltaico nel 2026 in ambito residenziale. Permette a coloro che intervengono sui propri edifici per aumentarne il livello di efficienza energetica di detrarre una parte delle spese. Offre, infatti, una detrazione fiscale del 50% sulle spese relative all'installazione di impianti fotovoltaici sulle prime case, compresi quelli:

  • con batterie di accumulo;
  • su edifici preesistenti;
  • installati nell'ambito di un intervento di ristrutturazione dell'unità abitativa;
  • realizzati senza prevedere nessuna opera di ristrutturazione.

Questo incentivo copre sia i costi di acquisto dell'impianto che tutte le spese di installazione ed è disponibile anche per:

  • i titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • i condomini, per gli interventi sulle parti comuni;
  • gli inquilini;
  • i comodatari;
  • familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile.

In questo caso, però, la detrazione fiscale è al 36%.

La detrazione, applicata come credito d'imposta, viene distribuita in 10 rate annuali di uguale importo. Ad esempio, se vengono spesi 20.000 euro per un impianto fotovoltaico, si otterrà una detrazione di 10.000 euro, distribuita in 10 rate annuali da 1.000 euro ciascuna.

Per riassumere

Nel 2026, per gli interventi di efficientamento energetico la detrazione è del 50% sulle prime case e 36% su altri immobili.

A partire dal 2027, l’incentivo si dovrebbe ridurre:

  • 36% per gli interventi effettuati sull’abitazione principale;
  • 30% per gli immobili diversi dall’abitazione principale.
Incentivi per fotovoltaico nel 2026

Limite di spese e altre specifiche sulla detrazione fiscale nel 2026

È bene ricordare che esiste un limite alle spese che è possibile detrarre per ogni immobile. Se sono stati effettuati più interventi, considerando tutte le spese legate alla sua riqualificazione, ogni immobile può detrarre fino a 96.000 euro.

Per risultare idonei, l'impianto deve essere installato su un edificio già esistente, indipendentemente dal fatto che sia oggetto di ristrutturazione o meno. Non è quindi valido per gli edifici di nuova costruzione. Inoltre, l'impianto deve essere installato secondo le normative vigenti da installatori certificati FER e deve avere una potenza nominale inferiore a 20 kW.

L’elemento a cui fare particolare attenzione? Per beneficiare della detrazione, è necessario fornire fatture e bonifici che riportino tutti i dettagli relativi alla detrazione fiscale. Per aiutarti a non commettere errori e assicurarti la tua detrazione fiscale, i nostri esperti sono a tua piena disposizione per seguirti e supportarti passo dopo passo.

Ritiro dedicato nel 2026

Nel 2026, chi installa un impianto fotovoltaico può accedere a diversi incentivi per impianti fotovoltaici, tra cui il Ritiro Dedicato.

Per anni, l’incentivo di cui hanno goduto coloro che installavano un impianto fotovoltaico era lo Scambio sul Posto (SSP). Lo scambio sul posto era un incentivo che permetteva di recuperare parte dell’investimento sostenuto per l’acquisto di un impianto fotovoltaico e coprire i propri costi energetici durante le ore notturne. Infatti, consentiva di:

  • vendere l’energia prodotta in surplus e non utilizzata al GSE;
  • riacquistare in un secondo momento, al bisogno e a un prezzo calmierato, l’energia venduta al GSE.

Non è più possibile accedere allo Scambio sul Posto, a seguito della delibera ARERA 78/2025/R/efr, che ne prevede la dismissione per favorire modelli più sostenibili. L’alternativa a questo tipo di contratto è il Ritiro Dedicato (RID). Questo tipo di soluzione risulta particolarmente conveniente soprattutto in combinazione con le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Cos'è il Ritiro Dedicato?

Il Ritiro Dedicato è un meccanismo che prevede la possibilità di vendere al GSE tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e non consumata (e quindi immessa in rete). Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), dunque, acquista direttamente l’energia immessa in rete, riconoscendo un compenso basato sui Prezzi Minimi Garantiti (PMG) o sul Prezzo Zonale Orario (PO). Questa soluzione è particolarmente vantaggiosa per:

  • chi vuole monetizzare l’energia prodotta;
  • chi vuole accedere a ulteriori incentivi per il fotovoltaico nel 2026, come le tariffe premio delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

In ogni caso, diventa sempre più indispensabile prevedere un sistema di accumulo in grado di ottimizzare l’autoconsumo.

Gli incentivi per le comunità energetiche

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) costituiscono un modello innovativo per la produzione e la distribuzione di energia rinnovabile a livello locale:

  • coinvolgono cittadini, enti locali e piccole o medie imprese, che insieme installano e gestiscono impianti fotovoltaici o altre fonti di energia rinnovabile, grazie al principio dell’autoconsumo condiviso;
  • l’energia prodotta viene messa virtualmente a disposizione di tutti i membri della comunità, che così riescono a consumare più energia rinnovabile prodotta a km 0, che abbiamo o meno un impianto fotovoltaico a casa.

Il Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7/12/2023 n.414 incoraggia l’adozione di questi modelli di autoconsumo diffuso e stabilisce tutti gli incentivi dedicati allo sviluppo delle CER.

Al momento, alle CER viene riconosciuta una tariffa premio che sulla base dell'energia prodotta e consumata al loro interno per 20 anni dal momento in cui i loro impianti di produzione entrano in funzione.

Si tratta di un'ottima opportunità per chi desidera ridurre i propri costi energetici e, allo stesso tempo, contribuire alla transizione ecologica. Se decidi di installare un impianto fotovoltaico e di aderire a una CER, i proventi del ritiro dedicato e della tariffa premio ti garantiscono un ritorno economico più rapido. Inoltre, contribuire alla produzione e alla condivisione di energia pulita aiuta a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili di tutta la tua comunità e a creare un sistema energetico più sostenibile e solidale. Un’opportunità concreta per risparmiare e fare la propria parte per l’ambiente e la collettività.

Inoltre, sempre più regioni offrono incentivi per facilitare l’accesso alle Comunità Energetiche Rinnovabili, sia per chi produce energia sia per chi la consuma.

Vuoi scoprire quali agevolazioni sono attive nella tua regione e valutare la possibilità di far parte di una CER?

L’IVA agevolata: un incentivo per l’acquisto del fotovoltaico

Anche l'IVA agevolata rappresenta un importante incentivo per chiunque stia valutando l'installazione di un impianto fotovoltaico nel 2026. Se decidi di installare un impianto fotovoltaico, infatti, si applica un’imposta del valore aggiunto pari al:

  • 10% per le abitazioni già esistenti;
  • 4% per le nuove costruzioni.

Aliquote decisamente vantaggiose, rispetto alla standard del 22%, che si applicano per:

  • l’acquisto dell’impianto fotovoltaico;
  • la sua installazione;
  • i costi relativi a eventuali sistemi di accumulo.

Il Conto Termico 3.0

⚠️ Attenzione: al momento non è possibile inviare nuove richieste di accesso al Conto Termico 3.0 (03/03/2026)

Se stai pensando di aumentare l’efficienza energetica della tua impresa o del tuo studio professionale e sei alla ricerca di incentivi per fotovoltaico e pompe di calore nel 2026, allora il conto termico è ciò che fa al caso tuo.

Il Conto Termico 3.0 è stato creato con l’obiettivo di favorire gli interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. L’ammontare dell’incentivo dipende da quanto i consumi primari vengono ridotti: più si riduce il consumo, maggiore sarà il contributo, fino a un massimo del 65% delle spese complessive. Il contributo viene erogato sul conto corrente del richiedente entro un massimo di 5 anni.

Gli interventi che copre il contributo sono

  • sostituzione di caldaie con pompe di calore;
  • installazione di impianti solari termici;
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali a pompa di calore;
  • installazione di fotovoltaico e colonnine di ricarica per veicoli elettrici come misura integrativa di efficientamento.

E molto altro!

Possono beneficiare del Conto Termico 3.0 pubbliche amministrazioni, privati e professionisti. A seconda della categoria a cui appartiene il beneficiario, è possibile accedere a diverse tipologie di incentivi.

FAQ: le domande più richieste

Ci sono incentivi per il fotovoltaico nel 2026?

Sì. Ci sono diversi incentivi per il fotovoltaico per l’anno 2026. Ecco una breve lista:

  • Detrazione fiscale del 50%
  • Ritiro Dedicato
  • Tariffa premio delle Comunità Energetiche Rinnovabili
  • IVA agevolata
  • Conto termico 3.0
  • Agevolazioni regionali

Quali sono gli incentivi per il fotovoltaico per i privati nel 2026?

Gli incentivi per il fotovoltaico destinati ai privati nel 2026 sono:

  1. Detrazione IRPEF 50% per la prima casa
  2. Detrazione IRPEF 36% sulla seconda casa
  3. IVA agevolata al 10%
  4. Ritiro Dedicato
  5. Comunità Energetiche Rinnovabili
  6. Contributi regionali o locali

Non è invece possibile accedere al Conto Termico 3.0 per il fotovoltaico per le abitazioni private. I privati, invece, possono utilizzarlo per l’installazione di pompe di calore, il solare termico, sistemi ibridi, generatori a biomassa, scaldacqua a pompa di calore, microgenerazione, allaccio a teleriscaldamento efficiente.

Quali sono gli incentivi per il fotovoltaico per aziende nel 2026?

Gli incentivi per il fotovoltaico destinati alle aziende nel 2026 sono:

  1. Conto Termico 3.0 (anche per l’installazione di impianti fotovoltaici come interventi trainati)
  2. Incentivi regionali e locali
  3. Ritiro Dedicato
  4. Comunità Energetiche Rinnovabili

È ancora attivo lo scambio sul posto nel 2026?

Con la delibera ARERA 78/2025/R/efr il meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP) è stato dismesso e non è più possibile fare richiesta per l’accesso a questo servizio. L’alternativa attualmente disponibile al SSP sono il Ritiro Dedicato (RID) e le Comunità Energetiche Rinnovabili.

Il Ritiro Dedicato prevede che il GSE corrisponda al produttore di energia da fonti rinnovabili un compenso economico mensile. Le Comunità Energetiche Rinnovabili garantiscono un ritorno economico (la tariffa premio) sulla base dell’energia condivisa e consumata all’interno della comunità.

È ancora attivo il Superbonus?

Il Superbonus è un incentivo volto a favorire l’efficientamento energetico degli edifici, noto negli ultimi anni con l’aliquota del 110%, ridotta al 65% nel 2025. Pur non essendo stato pensato come agevolazione per l’installazione di impianti fotovoltaici, è stato un importante incentivo indiretto: l’impianto fotovoltaico rientrava infatti tra gli interventi trainati, ovvero lavori complementari che possono essere realizzati insieme agli interventi principali realizzati per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio.

Nel 2026 il Superbonus è stato prorogato solo per quei comuni colpiti da eventi sismici dopo il 2009. L’agevolazione è riservata agli edifici danneggiati dai terremoti che realizzano interventi di miglioramento dell’efficienza energetica.

Come accedo agli incentivi?

Se vuoi scoprire a quali tipi di incentivi e agevolazioni puoi avere accesso, puoi contattarci per un preventivo gratuito. Sarai contattato da uno dei nostri esperti che ti guiderà passo passo fino all’installazione del tuo impianto fotovoltaico.

Diventa anche tu un Powershifter e inizia a fare la differenza per un futuro più sostenibile!