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Aumenti nei prezzi dell’energia elettrica: cosa sta succedendo e come proteggerti
- Pubblicato: May 05, 2026
- Aggiornato: May 07, 2026
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Gli aumenti dei prezzi dell’energia elettrica e il conseguente aumento delle bollette stanno portando sempre più famiglie e imprese italiane a interrogarsi sulla sicurezza dei tradizionali sistemi energetici e sulla possibilità di cercare soluzioni alternative. Ma cosa sta succedendo? E perché si verificano aumenti nei prezzi dell’energia?
In questo articolo approfondiamo i dati sull’energia, il motivo per cui i prezzi si sono alzati e delle soluzioni alternative per proteggersi dall’instabilità del mercato.
In breve: perché è aumentato il prezzo dell’energia elettrica?
L’Italia è fortemente dipendente dall’importazione di materie prime per la produzione di energia, soprattutto di gas naturale. Con le crescenti tensioni geopolitiche l’approvvigionamento delle materie prime diventa più difficile, di conseguenza il PUN (Prezzo Unico Nazionale) cresce e gli effetti si riflettono sugli aumenti delle bollette della luce. Inoltre, il prezzo è influenzato dal costo della materia prima e dall’aumento dei costi di gestione della rete e della distribuzione di energia.
I dati dell’energia a maggio 2026 e le previsioni per il futuro
La crisi generata dalla guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno avuto conseguenze immediate sui prezzi dell'energia in Italia. Secondo le stime di Facile.it, tra marzo e aprile 2026 gli italiani hanno speso il +16% in più per il gas e il +5% in più per la luce rispetto alle tariffe che si sarebbero registrate in una situazione stabile.
Ma come può un evento che sembra così lontano condizionarci così da vicino?
Lo Stretto di Hormuz è uno dei canali più strategici per il commercio mondiale: attraverso questo passaggio transita il 20% del petrolio mondiale e del gas naturale liquefatto (GNL). Se lo stretto è chiuso, i prezzi dell’energia a livello mondiale si alzano.
La situazione in Europa
Secondo i dati dell’Eurostat, nel 2024 l’Europa ha importato circa il 57% dell’energia che consuma. Le fonti importate sono:
- Petrolio e prodotti petroliferi: 67%
- Gas naturale: 24%
- Combustibili fossili solidi: 4%
- Elettricità: 3%
- Energie rinnovabili: 2%
La situazione in Italia
In Italia, l’82% della domanda energetica viene soddisfatta importando dai paesi esteri.
In particolare, la domanda energetica del territorio viene soddisfatta da gas fossili (39,8%) e petrolio (35,6%). Ad oggi, l’Italia importa dall’estero il 95% del gas e il 91% del petrolio che consuma.
I principali fornitori di gas fossile in Italia sono l’Algeria (39,1%), l'Azerbaijan (17,3%), il Qatar (11,6%), la Russia (9,6%) e gli Stati Uniti (8,7%). Il Qatar è il secondo fornitore di gas naturale liquefatto (GNL), dopo gli Stati Uniti, e fornisce all’Italia circa il 25% del totale.
Come arrivano i combustibili fossili in Italia
I combustibili fossili che vengono importati in Italia possono compiere viaggi diversi.
Il gas naturale può arrivare in due modi:
- Gasdotti: il gas passa attraverso delle tubature sotterranee che collegano i paesi produttori (es. Russia) all’Italia;
- Gas Naturale Liquefatto (GNL): il gas viene liquefatto e trasportato via nave. Una volta giunto in Italia, il gas subisce un processo di rigassificazione in impianti industriali dedicati.
Per quanto riguarda il petrolio greggio, l’Italia lo importa via mare. I paesi da cui arriva sono principalmente Libia (29%), Azerbaijan (18%), Iraq (10%) e Arabia Saudita (8,4%).
Perché il prezzo fluttua e c’è un aumento delle bollette di luce e gas
In Italia l'energia viene fornita o tramite servizio di Maggior Tutela o tramite il mercato libero.
Il servizio di Maggior Tutela, gestito da ARERA, è rivolto ai soggetti considerati vulnerabili, che godono di tariffe agevolate. Il resto della popolazione aderisce al mercato libero, che permette di scegliere liberamente il proprio fornitore di energia.
Nel mercato libero i clienti possono scegliere tra contratti a prezzo fisso o a prezzo indicizzato:
- A prezzo fisso: il fornitore definisce una tariffa fissa per 12 mesi o più;
- A prezzo indicizzato: il prezzo viene calcolato sulla base del Prezzo Unico Nazionale (PUN).
Cos'è il PUN
Il prezzo dell’energia venduto in Italia è definito dal PUN Index GME (Prezzo Unico Nazionale – Gestore Mercati Energetici). Questo indice di riferisce al prezzo all’ingrosso dell’energia che viene calcolato sulla base degli scambi che avvengono sul Mercato del Giorno Prima (MGP), dove i produttori offrono un prezzo per l’energia che mettono in vendita sul mercato dell’energia all’ingrosso (all’interno dell’Italian Power Exchange del GME). Su questa piattaforma avvengono le operazioni di compravendita tra produttori e fornitori. L’insieme delle compravendite definisce i prezzi zonali orari, la cui media ponderata determina il PUN Index GME.
A incidere sul PUN sono:
- la domanda e l’offerta di energia elettrica;
- il costo delle materie prime;
- stagionalità (per esempio, d’inverno è richiesto più gas per il riscaldamento);
- la situazione geopolitica.
Perché la guerra in Iran ha effetto sui prezzi dell'energia in Italia
La crisi generata dalla chiusura dello stretto di Hormuz ha effetti diretti sui prezzi dell’energia. Poiché i prezzi di gas e petrolio sono stabiliti sui mercati internazionali, le tensioni geopolitiche che minacciano la disponibilità di queste risorse generano un aumento dei prezzi. Quando c'è il rischio che le risorse diminuiscano, il prezzo per acquistarle aumenta. L'Italia risente immediatamente di questi aumenti perché paga di più il gas e il petrolio necessari per la produzione di energia.
Solo nei primi giorni di conflitto il costo dell’energia elettrica prodotta da gas era aumentato in Europa del +50%. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha dichiarato che la spesa per le importazioni di combustibili, dall’inizio della guerra in Iran a oggi, è aumentata di oltre 27 miliardi di euro senza un corrispondente incremento della materia prima.
Previsioni per il futuro
Rispetto a marzo 2026, che aveva registrato un PUN di 143,40€/MWh, aprile ha registrato un PUN medio di 119,47€/MWh.
La situazione globale resta però incerta ed è difficile prevedere come i prezzi delle bollette potrebbero variare nei prossimi mesi. La crisi attuale ci pone davanti a una riflessione necessaria: la dipendenza dell’Italia da combustibili fossili importati crea un sistema vulnerabile e che ci espone a rischi. Tuttavia, c’è una strada percorribile che potrebbe portarci a un futuro più indipendente e sicuro: le energie rinnovabili.
Come metterti al sicuro dall’aumento delle bollette di luce e gas
Le energie rinnovabili si impongono come una scelta strategica per il futuro dell’Europa e dell’Italia. Sono la soluzione migliore per ottenere maggiore indipendenza energetica e renderci meno vulnerabili ai cambiamenti dei prezzi dell’energia sul mercato globale.
Un esempio virtuoso di come sia possibile utilizzare queste energie al meglio ci arriva dalla Spagna. Tra il 2019 e il 2025, la Spagna ha investito nell’energia eolica e solare: oggi il gas copre solo il 21,5% della produzione elettrica del paese e i prezzi dell’energia elettrica all’ingrosso tra gennaio e aprile 2026 risultano tra i più bassi in Europa (media di 42,51 €/MWh). In Spagna il mix energetico è così composto: 55-56% rinnovabili, 18-19% nucleare, 25% fonti fossili (tra cui gas).
Il fotovoltaico: la scelta più concreta per risparmiare oggi
Se vuoi metterti al sicuro dall'aumento prezzi energia, il fotovoltaico è la soluzione più sostenibile e accessibile disponibile oggi.
Con il fotovoltaico sfrutti direttamente l’energia del sole e la utilizzi per i tuoi consumi quotidiani. Inoltre, con un impianto fotovoltaico con batteria di accumulo puoi aumentare la tua indipendenza dalla rete consumando anche nelle ore notturne l’energia che il tuo impianto ha prodotto durante il giorno.
In questo modo:
- aumenti il tuo autoconsumo;
- risparmi sulla bolletta prelevando meno energia dalla rete;
- diventi più indipendente;
- conduci una vita più sostenibile.
Passa al fotovoltaico
F.A.Q.: le domande più richieste sugli aumenti dei prezzi dell'energia
Perché aumentano i prezzi dell’energia elettrica?
Il prezzo dell'energia elettrica e l'aumento delle bollette di luce e gas dipendono da diversi fattori:
- la domanda e l’offerta di energia;
- il costo delle materie prime;
- la situazione geopolitica;
- i costi di gestione e distribuzione dell’energia elettrica.
L'Italia è fortemente dipendente da fonti energetiche estere: quando il costo delle materie prime aumenta, il costo dell’energia elettrica aumenta di conseguenza. E l’aumento si riflette in bolletta.
Con il fotovoltaico risparmio sulle bollette?
Sì. Con il fotovoltaico produci energia elettrica direttamente dal tuo impianto e la utilizzi per i tuoi consumi quotidiani, prelevando meno energia dalla rete. La tua bolletta si abbassa perché paghi solo l'energia che non riesci a produrre autonomamente.
Come risparmiare energia?
Oltre all'installazione di un impianto fotovoltaico esistono alcune buone pratiche per ridurre i consumi: utilizzare elettrodomestici di classe energetica A, sfruttare la luce naturale, usare meno il condizionatore. Per approfondire, abbiamo dedicato un articolo completo all'argomento sul nostro blog. Puoi leggerlo qui.