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Gli incentivi per il fotovoltaico nel 2026
- Pubblicato: Sep 22, 2026
- Aggiornato: Oct 01, 2026
Table of contents
- Ci sono incentivi per il fotovoltaico nel 2026?
- Quali incentivi per il fotovoltaico sono disponibili per i privati nel 2026?
- È ancora attivo lo scambio sul posto nel 2026?
- È ancora attivo il Superbonus?
- Come si richiedono gli incentivi per il fotovoltaico?
- Posso ottenere il bonus fotovoltaico senza ristrutturare casa?
- Le batterie di accumulo rientrano negli incentivi fotovoltaico 2026?
- Quali incentivi sono disponibili per la seconda casa?
- È ancora disponibile lo sconto in fattura per il fotovoltaico?
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La detrazione del 50% termina il 31 dicembre 2026
Se installi il fotovoltaico sulla tua abitazione principale e rispetti i requisiti previsti, puoi recuperare il 50% delle spese sostenute entro la fine dell’anno. Dal 2027, la detrazione scenderà al 36%.
Stai pensando di installare un impianto fotovoltaico e vuoi sapere quali incentivi sono disponibili nel 2026? In questa guida esploriamo tutti gli incentivi, le detrazioni e i contributi previsti in Italia per chi vuole installare un impianto fotovoltaico nel 2026.
Ci sono incentivi per il fotovoltaico nel 2026?
Sì. Nel 2026 sono disponibili diverse agevolazioni per chi installa un impianto fotovoltaico. Le principali sono la detrazione fiscale prevista per gli interventi sulle abitazioni, l’IVA agevolata, il Ritiro Dedicato e gli incentivi riconosciuti alle Comunità Energetiche Rinnovabili. In specifici casi, il fotovoltaico può rientrare anche nel Conto Termico 3.0.
Le agevolazioni cambiano in base al tipo di immobile, al soggetto che sostiene la spesa e alle caratteristiche dell’intervento. In questa guida vediamo quali incentivi sono disponibili per privati e aziende, come funzionano e quali requisiti occorre rispettare.
Gli incentivi e le agevolazioni disponibili nel 2026
- ✅ Detrazione fiscale del 50% o del 36%
- ✅ IVA agevolata
- ✅ Ritiro Dedicato
- ✅ Incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili
- ✅ Conto Termico 3.0, in specifiche configurazioni
- ✅ Bandi regionali e locali
Detrazione fotovoltaico 2026: come funzionano il 50% e il 36%
Il bonus ristrutturazione è uno dei principali incentivi per il fotovoltaico nel 2026 in ambito residenziale. Permette di detrarre una parte delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico (16bis TUIR). Offre, infatti, una detrazione fiscale pari al:
- 50% sulle spese relative all'installazione di impianti fotovoltaici sulla propria abitazione principale;
- 36% negli altri casi.
La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo e utilizzata per ridurre l’IRPEF dovuta.
Copre gli interventi:
- con batterie di accumulo;
- su edifici preesistenti;
- installati nell'ambito di un intervento di ristrutturazione dell'unità abitativa;
- realizzati senza prevedere nessuna opera di ristrutturazione.
In breve
Nel 2026 la detrazione IRPEF per l’installazione di un impianto fotovoltaico è del 50% per gli interventi sull’abitazione principale e del 36% negli altri casi ammessi (Legge di Bilancio 2026).
A partire dal 2027, l’incentivo si dovrebbe ridurre:
- 36% per gli interventi effettuati sull’abitazione principale;
- 30% per gli immobili diversi dall’abitazione principale.
Chi può ottenere la detrazione per il fotovoltaico nel 2026?
La detrazione per l’installazione di un impianto fotovoltaico può essere richiesta da coloro che sostengono effettivamente la spesa e che possono essere:
- i titolari di un diritto reale sull’immobile;
- i condomini, per gli interventi sulle parti comuni;
- gli inquilini;
- i comodatari;
- familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile.
L’aliquota applicabile dipende da come viene utilizzato l’immobile e dal rapporto del beneficiario con l’abitazione.
La detrazione spetta anche senza ristrutturare casa?
Puoi accedere alla detrazione per l’installazione di un impianto fotovoltaico su un edificio residenziale esistente anche senza effettuare una ristrutturazione più ampia della casa.
L’impianto può quindi essere:
- realizzato nell’ambito di un intervento di ristrutturazione;
- installato senza prevedere altre opere di ristrutturazione dell’abitazione.
L'elemento importante è che, per risultare idonei, l'impianto deve essere installato su un edificio già esistente, indipendentemente dal fatto che sia oggetto di ristrutturazione o meno. Non è quindi valido per gli edifici di nuova costruzione. Inoltre, l'impianto deve essere installato secondo le normative vigenti da installatori certificati FER e deve avere una potenza nominale inferiore a 20 kW.
Le batterie di accumulo rientrano nella detrazione?
Anche le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di una batteria di accumulo collegata all’impianto fotovoltaico possono rientrare nella detrazione, se il sistema è collegato all’impianto e se vengono rispettate le condizioni previste. Il sistema di accumulo può essere installato:
- contestualmente al nuovo impianto fotovoltaico;
- successivamente, su un impianto fotovoltaico già esistente.
Limite di spesa e requisiti per la detrazione fotovoltaico 2026
È bene ricordare che esiste un limite alle spese che è possibile detrarre per ogni immobile. Se sono stati effettuati più interventi, considerando tutte le spese legate alla sua riqualificazione, ogni immobile può detrarre fino a 96.000 euro.
Per accedere alla detrazione, il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico parlante. È quindi importante conservare le fatture e utilizzare un bonifico che riporti tutti i dati richiesti per l’agevolazione fiscale.
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Esempio di calcolo della detrazione fotovoltaico
Immaginiamo di sostenere una spesa agevolabile di 20.000 euro per l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico.
Se si applica la detrazione del 50%:
- spesa sostenuta: 20.000 euro;
- detrazione complessiva: 10.000 euro;
- durata della detrazione: 10 anni;
- quota annuale: 1.000 euro.
La detrazione viene quindi ripartita in 10 rate annuali da 1.000 euro, utilizzate per ridurre l’IRPEF dovuta.
Ritiro Dedicato 2026 per il fotovoltaico: come funziona
Nel 2026, chi installa un impianto fotovoltaico può accedere a diversi incentivi per impianti fotovoltaici, tra cui il Ritiro Dedicato.
È ancora attivo lo Scambio sul Posto nel 2026?
Per anni, l’incentivo di cui hanno goduto coloro che installavano un impianto fotovoltaico era lo Scambio sul Posto (SSP). Lo scambio sul posto era un incentivo che permetteva di recuperare parte dell’investimento sostenuto per l’acquisto di un impianto fotovoltaico e compensare i propri costi energetici durante le ore notturne. Infatti, consentiva di:
- vendere l’energia prodotta in surplus e non utilizzata al GSE;
- riacquistare in un secondo momento, al bisogno e a un prezzo calmierato, l’energia venduta al GSE.
Non è più possibile accedere allo Scambio sul Posto, a seguito della delibera ARERA 78/2025/R/efr, che ne prevede la dismissione per favorire altri modelli. Non è quindi più possibile presentare nuove richieste di accesso allo Scambio sul Posto. Le convenzioni già attive continuano invece a essere gestite secondo le regole e le scadenze previste.
Cos'è il Ritiro Dedicato?
L’alternativa a questo tipo di contratto è il Ritiro Dedicato (RID). Questo tipo di soluzione risulta particolarmente conveniente soprattutto in combinazione con le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Il Ritiro Dedicato è un meccanismo che prevede la possibilità di vendere al GSE tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e non consumata (e quindi immessa in rete). Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), dunque, acquista direttamente l’energia immessa in rete, riconoscendo un compenso basato sui Prezzi Minimi Garantiti (PMG) o sul Prezzo Zonale Orario (PO).
Questa soluzione è particolarmente vantaggiosa per:
- chi vuole monetizzare l’energia prodotta;
- chi vuole accedere a ulteriori incentivi per il fotovoltaico nel 2026, come le tariffe premio delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
In ogni caso, diventa sempre più indispensabile prevedere un sistema di accumulo in grado di ottimizzare l’autoconsumo.
Quanto paga il GSE con il Ritiro Dedicato?
Il compenso riconosciuto dal GSE dipende dalla quantità di energia immessa in rete e dal prezzo applicato. A seconda delle caratteristiche dell’impianto e dei requisiti previsti, l’energia può essere valorizzata attraverso il Prezzo Zonale Orario oppure attraverso i Prezzi Minimi Garantiti.
Incentivi CER 2026: come funzionano per chi installa il fotovoltaico
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) riuniscono cittadini, enti locali e piccole e medie imprese che condividono virtualmente l'energia prodotta da impianti fotovoltaici o da altre fonti rinnovabili.
Grazie al principio dell'autoconsumo condiviso, l'energia immessa in rete dagli impianti della CER viene condivisa con i membri della comunità che consumano energia nello stesso momento.
Il Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7/12/2023 n.414 incoraggia l’adozione di questi modelli di autoconsumo diffuso e disciplina tutti gli incentivi dedicati allo sviluppo delle CER.
Quali incentivi sono previsti per le Comunità Energetiche?
Al momento, alle CER viene riconosciuta una tariffa premio sulla base dell'energia condivisa (quindi, prodotta e consumata) al loro interno per 20 anni dal momento in cui i loro impianti di produzione entrano in funzione. La tariffa premio varia in base alla potenza dell’impianto e al valore di mercato dell’energia.
Si tratta di un'ottima opportunità per chi desidera ridurre i propri costi energetici e, allo stesso tempo, contribuire alla transizione ecologica. Se decidi di installare un impianto fotovoltaico e di aderire a una CER, i proventi del ritiro dedicato e della tariffa premio potrebbero permetterti di avere un ritorno economico più rapido. Inoltre, contribuire alla produzione e alla condivisione di energia pulita aiuta a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili di tutta la tua comunità e a creare un sistema energetico più sostenibile e solidale. Un’opportunità concreta per risparmiare e fare la propria parte per l’ambiente e la collettività.
Inoltre, oltre agli incentivi nazionali, possono essere disponibili bandi regionali o locali dedicati alla creazione e allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Posso aderire a una CER se installo un impianto fotovoltaico?
Se installi un impianto fotovoltaico, puoi aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile come produttore. L’energia che produci e utilizzi direttamente resta autoconsumo individuale. Quella immessa in rete può invece contribuire all’energia condivisa dalla CER quando, nella stessa ora, viene prelevata dagli altri membri della comunità.
IVA agevolata per il fotovoltaico nel 2026: come funziona
Anche l'IVA agevolata rappresenta un importante incentivo per chiunque stia valutando l'installazione di un impianto fotovoltaico nel 2026.
Quale aliquota IVA si applica a un impianto fotovoltaico?
Se decidi di installare un impianto fotovoltaico, si applica un’imposta del valore aggiunto pari al:
- 10% per l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico;
- 4% se l’impianto viene installato nell’ambito della costruzione di una nuova abitazione con i requisiti “prima casa”.
Aliquote decisamente vantaggiose, rispetto alla standard del 22%, e possono riguardare:
- l’acquisto dell’impianto fotovoltaico;
- la sua installazione;
- i costi relativi a eventuali sistemi di accumulo.
L’IVA agevolata si applica anche alla batteria di accumulo?
L’IVA agevolata può essere applicata anche alla batteria di accumulo quando il sistema è funzionalmente collegato all’impianto fotovoltaico.
Conto Termico 3.0 e fotovoltaico: quando è previsto l’incentivo?
Il Conto Termico 3.0 sostiene interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e favoriscono la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Se vuoi installare un impianto fotovoltaico sulla tua abitazione, però, è importante fare una distinzione: il Conto Termico 3.0 non prevede un incentivo per il fotovoltaico installato da solo su un edificio residenziale. Per una casa, il Conto Termico 3.0 può invece sostenere interventi come:
- la sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente con una pompa di calore;
- l’installazione di un impianto solare termico;
- la sostituzione di uno scaldacqua tradizionale con uno scaldacqua a pompa di calore;
- altri interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0?
Possono beneficiare del Conto Termico 3.0 pubbliche amministrazioni, enti del Terzo settore e e soggetti privati, comprese persone fisiche, imprese e professionisti. Gli interventi disponibili cambiano però in base al tipo di edificio e al soggetto che presenta la richiesta.
Il fotovoltaico rientra nel Conto Termico 3.0?
Il fotovoltaico rientra nel Conto Termico 3.0 solo in casi specifici. Ossia quando l'intervento riguarda un edificio del settore terziario e l’impianto fotovoltaico viene installato insieme alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente con una pompa di calore elettrica.
Il fotovoltaico non può quindi accedere autonomamente all’incentivo: deve fare parte di un intervento integrato e rispettare tutte le condizioni stabilite dal meccanismo
Incentivi regionali per il fotovoltaico nel 2026
Oltre alle agevolazioni nazionali, nel 2026 alcune Regioni, Province e Comuni possono mettere a disposizione bandi e contributi per installare impianti fotovoltaici e batterie di accumulo.
Questi incentivi possono essere rivolti a famiglie, imprese, enti locali o Comunità Energetiche Rinnovabili e possono prevedere contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati o altre forme di sostegno.
Se stai valutando un impianto fotovoltaico, verifica quindi le agevolazioni disponibili nella tua Regione e se possono essere utilizzate insieme agli incentivi nazionali.
FAQ sugli incentivi fotovoltaico 2026
Ci sono incentivi per il fotovoltaico nel 2026?
Sì. Ci sono diversi incentivi per il fotovoltaico per l’anno 2026. Ecco una breve lista:
- Detrazione fiscale del 50% o del 36%
- Ritiro Dedicato
- Tariffa premio delle Comunità Energetiche Rinnovabili
- IVA agevolata
- Conto termico 3.0, nei casi previsti
- Agevolazioni regionali
Quali incentivi per il fotovoltaico sono disponibili per i privati nel 2026?
Gli incentivi per il fotovoltaico destinati ai privati nel 2026 sono:
- Detrazione IRPEF 50% per l'abitazione principale
- Detrazione IRPEF 36% negli altri casi ammessi
- IVA agevolata al 10%
- Ritiro Dedicato
- Comunità Energetiche Rinnovabili
- Contributi regionali o locali
Non è invece possibile accedere al Conto Termico 3.0 per installare un impianto su un'abitazione privata. I privati possono utilizzarlo per l’installazione di pompe di calore, il solare termico, sistemi ibridi, generatori a biomassa, scaldacqua a pompa di calore, microgenerazione, allaccio a teleriscaldamento efficiente.
Se vuoi invece sapere quali sono gli incentivi per il fotovoltaico per aziende nel 2026, leggi la nostra guida dedicata.
È ancora attivo lo scambio sul posto nel 2026?
Con la delibera ARERA 78/2025/R/efr il meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP) è stato dismesso e non è più possibile fare richiesta per l’accesso a questo servizio. L’alternativa attualmente disponibile al SSP sono il Ritiro Dedicato (RID) e le Comunità Energetiche Rinnovabili.
È ancora attivo il Superbonus?
No, nel 2026, il Superbonus non è più disponibile. Restano casistiche specifiche legate agli interventi di ricostruzione degli edifici danneggiati da eventi sismici, che seguono requisiti e procedure dedicati.
Come si richiedono gli incentivi per il fotovoltaico?
Le modalità cambiano in base all’agevolazione che vuoi utilizzare. Per esempio, per accedere alla detrazione fiscale è necessario conservare le fatture, effettuare correttamente il bonifico parlante e inserire le spese nella dichiarazione dei redditi. Il Ritiro Dedicato e gli incentivi delle Comunità Energetiche Rinnovabili richiedono invece specifiche procedure tramite il GSE.
Se vuoi scoprire a quali tipi di incentivi e agevolazioni puoi avere accesso, puoi contattarci per un preventivo gratuito. Sarai contattato da uno dei nostri esperti che ti guiderà passo passo fino all’installazione del tuo impianto fotovoltaico.
Posso ottenere il bonus fotovoltaico senza ristrutturare casa?
Sì. Puoi ottenere la detrazione per installare un impianto fotovoltaico su un edificio residenziale esistente anche senza effettuare altri lavori di ristrutturazione.
L’impianto deve rispettare i requisiti previsti, le spese devono essere documentate e il pagamento deve essere effettuato correttamente.
Le batterie di accumulo rientrano negli incentivi fotovoltaico 2026?
Sì. Le spese per acquistare e installare una batteria di accumulo possono rientrare nella detrazione fiscale, se il sistema è funzionalmente collegato all’impianto fotovoltaico e vengono rispettati i requisiti previsti.
La batteria può essere installata insieme a un nuovo impianto fotovoltaico oppure successivamente su un impianto già esistente.
Quali incentivi sono disponibili per la seconda casa?
Nel 2026, per gli interventi realizzati su un'abitazione diversa da quella principale, la detrazione fiscale è generalmente pari al 36%, entro il limite massimo di spesa agevolabile previsto.
Restano inoltre disponibili l'IVA agevolata, il Ritiro Dedicato, gli incentivi legati alle Comunità Energetiche Rinnovabili ed eventuali contributi regionali o locali, se si rispettano i relativi requisiti.
È ancora disponibile lo sconto in fattura per il fotovoltaico?
Per i nuovi interventi, lo sconto in fattura non è più disponibile per l'installazione di un impianto fotovoltaico. La maggior parte dei nuovi impianti residenziali può usufruire invece della detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi, suddivisa in 10 quote annuali.