- Sostenibilità
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Città sostenibile: cosa significa, come realizzarla e il ruolo del fotovoltaico
- Pubblicato: Jun 09, 2026
- Aggiornato: Jun 10, 2026
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Il concetto di città sostenibile e di sostenibilità urbana continua ad attirare sempre più attenzione sia da parte dei comuni italiani che da parte dei cittadini che desiderano vivere in spazi più green e sani.
In questo articolo scopriremo insieme cosa significa città sostenibile, come rendere una città più sostenibile, cosa deve avere una città sostenibile per essere definita tale e degli esempi di città sostenibili in Italia.
In breve: cosa significa città sostenibile?
Una città sostenibile è un modello urbano che si basa sui principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Consente ai cittadini di abitare gli spazi senza danneggiare il territorio e senza utilizzare più risorse di quelle disponibili, compromettendo la disponibilità per le generazioni future.
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite pone la realizzazione di città sostenibili come uno degli obiettivi da raggiungere. L’obiettivo 11 si propone infatti di “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.
Gli ultimi dati sull’urbanizzazione del mondo
I dati più recenti delle Nazioni Unite mostrano che la popolazione mondiale è sempre più concentrata nelle città: nel 2025 circa il 45% degli abitanti del pianeta risiede nelle città. Parallelamente continua ad aumentare il numero delle grandi aree metropolitane con oltre 10 milioni di abitanti, molte delle quali si trovano nel continente asiatico.
Le aree urbane hanno un impatto significativo sulla salute del pianeta: al loro interno si concentra infatti circa il 75% delle emissioni globali di carbonio e tra il 60% e l’80% dei consumi energetici. Inoltre, la crescita delle città esercita una forte pressione sulle risorse idriche, sui sistemi fognari, sull’ambiente e sui servizi di salute pubblica.
Tuttavia, la concentrazione della popolazione nelle aree urbane può presentare anche aspetti positivi, poiché favorisce l’innovazione e il progresso tecnologico, contribuendo a un utilizzo più efficiente e sostenibile delle risorse e dell’energia.
Trovare un equilibrio è certamente possibile grazie al modello delle città sostenibili.
Cosa deve avere una città sostenibile per essere definita tale?
Il Green city Network è un’iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che si impegna a rendere più green le città italiane. Secondo le loro Linee Guida per le Green City una città sostenibile deve porsi 4 obiettivi:
- assicurare un’elevata qualità ambientale;
- utilizzare le risorse in modo efficiente e circolare;
- adottare misure per contrastare il cambiamento climatico;
- promuovere l’eco-innovazione, la green economy e il miglioramento della governance.
Questi obiettivi si traducono in linee guida concrete che riguardano diversi aspetti della vita urbana. Le più rilevanti per chi vuole capire come rendere una città più sostenibile riguardano:
- mobilità sostenibile, per sostituire gradualmente i mezzi inquinanti con soluzioni più green, per esempio tramite l'uso di auto e autobus elettrici. È importante, inoltre, incentivare gli spostamenti a piedi o in bicicletta, potenziare il trasporto pubblico e promuovere forme di mobilità condivisa.
- rigenerazione urbana e tutela del suolo. Le città possono crescere senza consumare nuovo suolo, riqualificando aree già esistenti per garantire standard abitativi elevati a tutti i cittadini.
- efficienza energetica. Riqualificare gli edifici significa anche renderli efficienti dal punto di vista energetico, riducendo i consumi e migliorando il comfort abitativo.
- gestione dei rifiuti, per ridurre la produzione di rifiuti, migliorare la raccolta differenziata e promuovere il riciclo e il riuso dei materiali.
- riduzione delle emissioni di gas serra, per evitare effetti negativi sul clima, puntando su fonti di produzione energetica sostenibili e adottando piani concreti per il miglioramento della qualità dell'aria.
- sviluppo di fonti rinnovabili e Comunità Energetiche Rinnovabili. Le città devono rendersi protagoniste della transizione energetica, aumentando la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso il fotovoltaico sugli edifici e promuovendo le Comunità Energetiche Rinnovabili come strumento di produzione e condivisione locale dell'energia.
- eco-innovazione, ossia l'adozione di nuove tecnologie e strumenti di monitoraggio avanzati per promuovere un'economia green capace di sostenere lo sviluppo locale.
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Come si può rendere una città più sostenibile?
Ogni soggetto che abita una città può svolgere un ruolo importante nella transizione verso modelli di città più sostenibili. Vediamo nel dettaglio le azioni che si possono attuare.
Quali azioni possono fare i cittadini
Per rendere una città più sostenibile, ognuno gioca il suo ruolo: sia chi governa, sia chi abita la città. Le scelte quotidiane di tutti hanno un impatto sui luoghi che abitiamo. Ecco alcune azioni concrete che si possono mettere in atto per contribuire a una città più sostenibile.
- Adottare soluzioni energetiche green: installare pannelli fotovoltaici sul proprio tetto significa non solo risparmiare sulle proprie bollette, ma anche ridurre gli sprechi di energia e abbattere le emissioni di CO2 che hanno un impatto negativo sul benessere di tutta la comunità.
- Ridurre l'uso dell'auto privata: per gli spostamenti in città, preferire i mezzi pubblici, il car sharing o la bicicletta. Si evita di produrre emissioni inquinanti e si contribuisce ad alleggerire il traffico cittadino. Per i tragitti più brevi, scegliere di fare una passeggiata: fa bene alla salute e a quella della città.
- Aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile: aderire a una CER significa partecipare attivamente alla transizione energetica del territorio, beneficiando di energia pulita prodotta localmente.
- Partecipare attivamente: sostenere i progetti di riqualificazione delle aree della città, promuovere la diffusione di spazi verdi, informarsi, partecipare alle assemblee pubbliche e chiedere alle amministrazioni un impegno concreto nella costruzione di una città più sostenibile.
Quali azioni possono fare i comuni
I cittadini possono essere promotori del cambiamento, ma sono le amministrazioni locali ad avere la capacità di incidere in modo davvero significativo sulla vita della città. Ecco alcune azioni concrete che i comuni possono mettere in atto per costruire un territorio più sostenibile.
- Aumentare gli spazi verdi: più aree verdi rendono la città più vivibile, migliorano la qualità dell'aria e contribuiscono a regolare il clima urbano.
- Riqualificare le aree urbane abbandonate: recuperare edifici e spazi abbandonati significa restituire valore al territorio senza consumare nuovo suolo.
- Promuovere la mobilità sostenibile: adottare veicoli elettrici per il trasporto pubblico, alimentati da fonti rinnovabili, e migliorare le infrastrutture per la mobilità cittadina significa offrire ai cittadini alternative concrete e sostenibili all'auto privata.
- Installare il fotovoltaico: scuole, palestre, biblioteche, uffici comunali… Installare impianti fotovoltaici significa abbattere le spese energetiche, ridurre i consumi e alimentare la città senza impatti negativi sull'ambiente.
- Promuovere le Comunità Energetiche Rinnovabili: partecipare a una CER significa diventare protagonisti di un cambiamento reale e creare un nuovo modello di città fatto di partecipazione collettiva, senso di comunità e vita sostenibile.
Città sostenibile: esempi in Italia
Secondo il rapporto di Legambiente “Ecosistema Urbano. Rapporto sulle performance ambientali delle città 2025”, le città italiane si trovano in una fase di trasformazione ecologica lenta, ma in corso. Esistono ancora delle criticità: la qualità dell'aria rimane insoddisfacente e, nonostante i progressi nella raccolta differenziata, la quantità totale di rifiuti prodotti torna ad aumentare. Il suolo continua a essere consumato, gli spazi dedicati a pedoni e ciclisti si riducono e le auto in circolazione continuano ad aumentare. Segnali incoraggianti arrivano invece dal settore energetico, dove cresce la produzione da fonti rinnovabili.
La città con la migliore vivibilità ambientale in Italia risulta essere Trento, seguita da Mantova e Bergamo. In fondo alla classifica si trovano Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Alcune iniziative virtuose stanno nascendo in diverse città per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Un esempio è Ferrara, che ha trasformato una piazza del centro storico creando nuove aree verdi e una pavimentazione adatta a favorire il drenaggio delle acque, per evitare allagamenti e limitare il surriscaldamento del suolo. Un altro viene da Ragusa, che ha investito sulla riqualificazione del Parco degli Iblei, dove sono stati piantati alberi ed è stato realizzato un sistema idrico più efficiente, e il recupero dell'area dell'ex scalo merci, dove la superficie asfaltata è stata sostituita con aree verdi, percorsi pedonali, un pozzo e una cisterna per l'irrigazione.
Anche sul fronte della transizione energetica le città si stanno muovendo verso direzioni più sostenibili. Ecco alcuni esempi:
- Bologna propone un piano per la diffusione di impianti fotovoltaici, agrivoltaici, a biogas e idroelettrici, abbinato alla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente;
- Torino punta alla riqualificazione di edifici pubblici e residenziali, all'elettrificazione degli impianti di riscaldamento e allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili;
- Firenze spinge sull'efficientamento energetico di scuole e edifici pubblici e sulla diffusione del fotovoltaico.
Come il fotovoltaico rende le città più sostenibili
Il fotovoltaico è la chiave di volta per una città che vuole essere davvero sostenibile. Una città che produce energia direttamente dal sole non solo riduce le emissioni di CO2, ma abbassa in modo significativo i propri costi energetici, guadagnando al tempo stesso una maggiore indipendenza dalla rete. Gli edifici dotati di impianti fotovoltaici utilizzano durante il giorno l'energia che producono e, grazie ai sistemi di accumulo, possono attingere a quella stessa energia anche nelle ore notturne.
In più, il fotovoltaico può diventare anche una scelta comunitaria. Con le Comunità Energetiche Rinnovabili, anche chi non dispone di un impianto proprio e non può produrre energia green può beneficiare di questa rivoluzione energetica, entrando in una rete che permette di condividere l'energia prodotta localmente dal sole.
Il fotovoltaico diventa così una soluzione che coinvolge tutta la comunità.
FAQ: le domande più cercate sulle città sostenibili
Cosa si intende per città sostenibile?
Una città sostenibile è un modello urbano che basa la sua vita sui principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Quali sono le caratteristiche di una città sostenibile?
Una città sostenibile deve:
- essere efficiente dal punto di vista energetico, ossia produrre energia da fonti rinnovabili e non inquinanti.
- promuovere la mobilità sostenibile, ossia garantire l'accesso a mezzi pubblici alimentati da energie rinnovabili, creare aree pedonali e piste ciclabili.
- creare aree verdi, per contrastare gli effetti del cambiamento climatico con spazi naturali che combattano il surriscaldamento urbano.
- gestire i rifiuti in modo circolare, attraverso la promozione del riciclo e dei principi dell'economia circolare.
- riqualificare gli spazi esistenti, cioè valorizzare il patrimonio edilizio già costruito, senza consumare nuovo suolo, per migliorare la vivibilità della città.
Cos’è una comunità Energetica Rinnovabile e come funziona?
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è l'unione di più soggetti (cittadini, PMI ed enti pubblici) che si aggregano per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili.
Il meccanismo è questo: i produttori, ovvero coloro che hanno un impianto fotovoltaico, condividono con la comunità l'energia che non autoconsumano; i consumatori, che non possiedono un impianto proprio, la utilizzano.
Affinché possa avvenire questa condivisione di energia, è necessario che ci siano almeno un produttore e un consumatore collegati alla stessa cabina primaria. L'energia prodotta viene immessa in rete e virtualmente condivisa tra i membri della comunità che si trovano sotto la stessa cabina.
Sull'energia effettivamente condivisa e consumata, il GSE riconosce una tariffa premio, erogata alla CER che la ridistribuisce secondo le percentuali stabilite dal suo Regolamento.
Si crea così un sistema energetico locale capace di abbattere le emissioni e rafforzare il legame tra le persone.